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In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, le associazioni Koinè aps, GiurisprudenzAttiva e Prometeo hanno lanciato un appello per l’istituzione di uno sportello antiviolenza all’interno dell’ateneo di Catania. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che anche nelle università possono verificarsi episodi di abusi, molestie e silenzi legati a questo odioso fenomeno. “Non possiamo limitarci a ricordare. La violenza contro le donne – dichiarano le associazioni in una nota congiunta– non è una tragedia inevitabile, ma un fenomeno sistemico radicato nelle disuguaglianze di genere e nei silenzi complici di una società patriarcale che troppo spesso preferisce ignorare”. Le associazioni spiegano l’importanza concreta di uno sportello antiviolenza. “Un centro all’interno dell’ateneo sarebbe uno strumento essenziale per offrire ascolto, sostegno psicologico e assistenza legale a chi vive situazioni di disagio, sopraffazione o violenza. Un luogo sicuro dove le vittime possano sentirsi accolte e supportate”.

A supporto della proposta, viene citato l’esempio di numerosi altri atenei italiani che hanno già attivato servizi simili. “Questi progetti dimostrano che il cambiamento è possibile e che le università possono essere protagoniste di un’azione concreta per contrastare la violenza di genere”, aggiungono. Infine, l’appello si rivolge all’intera comunità universitaria: “La violenza di genere è un problema globale, ma ogni azione locale può fare la differenza. Chiediamo al nostro ateneo di non voltarsi dall’altra parte e di agire subito, istituendo uno sportello che possa sostenere chi ha bisogno di aiuto. Oggi, 25 novembre, diciamo basta ai silenzi e alle omissioni. È tempo di agire”.

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